Il servizio
PERCIPONIE – Sviluppo della pescicoltura percide in acquaponica – concluso
Il progetto PERCIPONIE, finanziato dal Programma UE Interreg V-A Grande Région, ha promosso lo sviluppo della pescicoltura di specie percidi in sistemi acquaponici nell’area transfrontaliera della Grande Regione europea (Belgio, Francia, Lussemburgo, Germania, Svizzera). Il progetto ha coinvolto centri di ricerca e impianti pilota localizzati in Belgio e Francia, con l’obiettivo di valutare la fattibilità tecnica, ambientale ed economica di produzioni acquaponiche integrate di pesce e vegetali.
Ruolo di Bluefarm
Bluefarm ha partecipato al progetto PERCIPONIE come subappaltatore dell’Università di Liegi (UGeRAA — Unité de Gestion des Ressources Aquatiques et Aquaculture), che ha emesso una Call for Tender nell’ambito del progetto. Il lavoro ha riguardato la progettazione e l’applicazione di analisi di Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC) a due impianti acquaponici pilota, con approccio cradle-to-gate e orizzonte temporale annuale.
I due sistemi analizzati sono stati:
SYS1 — CERER-Pisciculture, Strée (Belgio) Impianto pilota acquaponico in ambiente confinato, con 6 vasche di allevamento, biofiltro e filtrazione meccanica a tamburo. La coltivazione idroponica si sviluppa su scaffalature a tre livelli illuminate con LED artificiali, per una superficie totale di 50 m². Sono stati analizzati due scenari produttivi: la configurazione attuale con lucioperca (Sander lucioperca, 211 kg/anno) e lattuga (Lactuca sativa, 1.194 kg/anno), e uno scenario alternativo con tilapia (Oreochromis niloticus, 553 kg/anno) e un mix di verdure (1.680 kg/anno). Per entrambi i scenari l’inventario del ciclo di vita è stato costruito interamente su dati primari, raccolti anche durante sopralluoghi sul campo eseguiti da personale Bluefarm nel luglio 2022.
SYS2 — La Ferme Aquaponique de l’Abbaye, Chaumousey (Francia) Impianto acquaponico ricavato da un magazzino ristrutturato con copertura e pareti in policarbonato trasparente per sfruttare la luce naturale, con raccolta dell’acqua piovana per il reintegro idrico. Il sistema è composto da 5 linee di produzione indipendenti per una superficie coltivata totale di 500 m², con una produzione integrata di carpe e verdure miste.
L’analisi ambientale è stata condotta utilizzando il metodo CML-IA baseline (v3.01/World 2000) per le categorie di impatto: Abiotic Depletion (AD), Global Warming Potential (GWP), Acidification (AC) ed Eutrophication (EU), affiancato da metodi per la Cumulative Exergy Demand (CExD) e la Water Scarcity (WSI). Tutte le elaborazioni sono state eseguite in SimaPro 9.3.0.3, con database Ecoinvent® v3.8 e Agribalyse®.
I risultati hanno evidenziato come il consumo energetico rappresenti la principale fonte di impatto ambientale ed economico in entrambi i sistemi, con particolare peso sulla carbon footprint (SYS1: 10,6 kg CO₂ eq/kg di verdura; SYS2: 14,9 kg CO₂ eq/kg di verdura) e sui costi di produzione. Lo scenario alternativo con tilapia è risultato più vantaggioso sia ambientalmente — con una riduzione dell’impronta carbonica di 2,2 kg CO₂ eq rispetto a SYS1 — che economicamente, con una riduzione dei costi di circa il 33% (da €14,35 a €9,64 per kg di verdura), confermando le potenzialità della tilapia come specie candidata per le produzioni acquaponiche in fase di scale-up.

Panoramica del sistema acquaponico pilota CERER-Piscicoltura in Strée (SYS1)

Panoramica della Ferme Aquaponique de l’Abbaye a Chaumousey (SYS2).

Confini di sistema definiti sia per SYS1 (Sistema acquaponico in Strée) che per SYS2 (La Ferme Aquaponique de l’Abbaye). Le frecce punteggiate rappresentano il trasporto.
Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale del progetto: perciponie.eu